Roma, 8 novembre 2015

Marcia per la Terra


DICHIARAZIONI

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Lino Zani - Alpinista

Lino Zani, l'alpinista e il maestro di sci di San Giovanni Paolo II sarà presente alla Marcia per la Terra
Nella Marcia si parlerà anche dello splendore delle montagne e delle piccole comunità che con fatica e rispetto le custodiscono ogni giorno...
Ecco un inno alla montagna che Lino Zani offre come contributo alla Marcia per la Terra

LA MAGNIFICENZA DELLE MONTAGNE
Amo la montagna perché è un inno alla magnificenza, i ghiacciai, le rocce, le cascate, le immense distese di pini e di fiori e la vista che si gode dalla cima più alta.Amo il ripido sentiero e la traccia sul nevaio che silenziosi portano sulla cima.

Amo il rifugio che dall'alto domina le valli, ti immerge in un clima di semplicità , di serenità e ti ospita con amicizia eliminando tutti i formalismi.
Come la guida che ti porta sulle cime più alte con passo uguale e sicuro, ti fa sentire le voci e i silenzi dei monti, in cordata ti porta a salvare tutto questo.

 

Circolo San Pietro
Dal 1869 al servizio della Carità del Santo Padre, il romano Circolo S. Pietro esprime il suo carisma nel motto “Preghiera, Azione, Sacrificio".
Mountain Partnership
Thomas Hofer - Coordinatore
Ho firmato questa petizione perchè il mutamento climatico sta aggravando povertà, scioglimento dei ghiacciai, disponibilità delle risorse idriche e aumentando il rischio di calamità naturali sulle montagne. Dobbiamo fare qualcosa subito.
Gian Luca Galletti
Ministro dell'Ambiente della tutela del Territorio

La Marcia per la Terra giunge in un giorno particolare, in cui è importante far sentire la voce dei popoli per la difesa dell’ambiente, per la custodia del creato. Da domenica 8 infatti si svolge a Parigi la Pre-COP21, con i ministri dell’ambiente a lavoro per far sì che la conferenza ONU sul clima che si aprirà a  fine mese nella capitale francese raggiunga l’obiettivo storico di un trattato firmato da tutti i paesi del mondo per fronteggiare i cambiamenti climatici.Partecipare a questa marcia, recare la testimonianza di una adesione alla battaglia per l’ambiente in piazza S. Pietro in occasione dell’Angelus di Papa Francesco, aderire al monito che il pontefice ha lanciato con la sua enciclica “Laudato Sì”, rappresenta uno stimolo forte per chi a Parigi sta negoziando l’intesa.

Una iniziativa, la Marcia per la Terra, che rafforza il nostro impegno e la nostra responsabilità verso un traguardo che a Parigi non possiamo mancare, quello di un accordo alto, equo, vincolante, efficace per affrontare sotto il profilo scientifico, ma anche economico e sociale gli effetti dei cambiamenti climatici e definire un nuovo ordine globale sostenibile per l’ambiente e per i popoli della terra. 

Earth Day Italia
Pierluigi Sassi - Presidente

20 conferenze sul clima fallite la dicono lunga su quanto la materia prima più scarsa sul nostro Pianeta sia il "buon senso".
Forse l'Enciclica di Papa Francesco è proprio questo: una iniezione di buon senso in un mondo che sembra aver perso persino l'istinto di sopravvivenza.

Come "il bambino che grida al re nudo", con la sua semplicità straordinaria il Pontefice spiega ad ogni uomo: che viviamo tutti nella stessa casa; che condividiamo tutti lo stesso futuro; che se sfruttiamo una risorsa questo non sarà senza conseguenze sul Pianeta e sulla vita di chi lo abita.
È chiaro! È semplice! È universale!

Questa dell'8 novembre è la Marcia che da sostegno al messaggio di Papa Francesco in vista della grande Conferenza sul Clima di Parigi.
È la Marcia della Solidarietà verso i più fragili che a quel tavolo non avranno voce nonostante si decida del loro futuro.
È la Marcia di chi crede nella forza della gente semplice, la quale forse non capirà molto di economia e di politica ma capisce certo molto bene che la priorità va data sempre alla Vita.

Claudia Gerini - Attrice

Prima di essere un’attrice sono una mamma e come tale sono preoccupata per il mondo che lasceremo in eredità ai nostri figli, ed è per questo che vi chiedo a tutti di fare lo stesso oggi, di marciare per la terra ora, subito prima che sia troppo tardi.

Anche se oggi non sono a Roma mi unisco idealmente a voi per sostenere il messaggio di papa Francesco sulla cura della casa comune che è la nostra terra. Perché le nostre voci dalle strade della città eterna arrivino fino ai leader della conferenza delle nazioni unite di Parigi. Grazie

Migrantes
Monsignor Giancarlo Perego - Direttore

Domenica prossima la Migrantes sarà al Colosseo alle 9 in punto per marciare in difesa degli Ultimi.

Una partecipazione tanto gioiosa quanto carica di significato, come spiega il direttore della Fondazione monsignor Giancarlo Perego, fortemente impegnato sul tema dei rifugiati ambientali: “Oggi sullo scacchiere internazionale abbiamo aperti 33 conflitti che lo scorso anno hanno generato 8 milioni di rifugiati. Ma nello stesso anno le persone costrette ad abbandonare la propria terra per gravi cambiamenti climatici sono state 24 milioni e 400mila. Il triplo dei rifugiati di guerra! Carenza di cibo, desertificazione, alluvioni e tutte le altre forme di degrado ambientale nell'ultimo decennio sono raddoppiate costringendo intere popolazioni a fuggire da territori divenuti ostili”.

Una situazione grave

"Chi fugge da una guerra vive un dramma assoluto. Ma chi ha visto morire la propria terra diventa un apolide, un uomo senza cittadinanza, consapevole che il suo dramma non avrà fine".

Se sono tanto numerosi e disperati perché non si parla di loro?

Molto spesso la responsabilità dei danni ambientali subiti dalle loro terre è legata ad interessi politici ed economici molto forti, capaci di controllare l'informazione. Inoltre lo status di rifugiato ambientale è relativamente nuovo. Nella letteratura giuridica infatti il tema dell’asilo è quasi sempre trattato in relazione a questioni belliche o politiche”

Ma che si scappi da una guerra o da un disastro ambientale non si hanno sempre gli stessi diritti?

"Hanno un diritto reale che però non è riconosciuto, quindi difficile da esigere. È lo stesso Papa Francesco, nel paragrafo 25 della Laudato Sì, a sottolineare la generale indifferenza verso questo tema; a  denunciare come, nelle convenzioni internazionali, questi migranti non siano riconosciuti come rifugiati e portino quindi il peso di una vita sostanzialmente abbandonata, senza alcuna tutela normativa.

Domenica marcerete al Colosseo guardando alla Conferenza di Parigi?

"Noi ci auguriamo che la COP21 affronti e risolva questa importante emergenza. Il diritto alla protezione internazionale è davvero l'ultima speranza per chi in realtà avrebbe diritto a rimanere nella propria terra e a vederla salvaguardata. Marceremo insieme alle nostre comunità con lo spirito allegro che è proprio dei migranti. Chiedendo con forza a Parigi di non abbandonare decine di milioni di persone, ma chiedendo anche ad ogni abitante del pianeta di adottare stili di vita più sostenibili perché mai più nessuno debba vedersi privato della propria terra d'origine."

 

Ermete Realacci
Presidente commissione Ambiente e Territorio della

Auguro pieno successo alla Marcia per la Terra organizzata per domenica 8 novembre da Vicariato di Roma, Connect4Climate ed Earth Day Italia. Una giornata di mobilitazione contro i mutamenti climatici, significativamente promossa a tre settimane dall’avvio della Conferenza Onu sul Clima di Parigi, un tema rispetto al quale l'Enciclica del Papa ha dato un contributo notevole. La Laudato Si’ di Papa Francesco è infatti il documento più autorevole, visionario e concreto sull’ambiente. Un documento che dice autorevolmente che è impossibile affrontare la sfida del clima senza avere un’idea di economia, di società, di futuro in grado di mobilitare le migliori energie, culturali, tecnologiche, umane. Che i temi ambientali non possono essere risolti se non si fanno i conti con la finanza, la “cultura dello scarto”, le tensioni internazionali, i flussi migratori e se non cambiamo gli stili di vita. I mutamenti climatici si affrontano anche con la raccolta differenziata e col car-sharing, per la prima volta presenti in un’enciclica. La spinta che arriva dal messaggio del Papa e dalla società civile è fondamentale per la riuscita della COP21 di Parigi.

Nicoletta Romanoff - Attrice
Papa Francesco ci ha chiamati a una missione che va al di là delle religioni e delle nazioni: salvare il pianeta, difendere gli indifesi, rendere più giusta l'economia globale. Nessuno può ignorare questo appello perché riguarda tutti e, prima o poi, se non agiamo in fretta, tutti ne pagheremo le conseguenze. Domenica si marcia in allegria ma con la mente e il cuore alla difesa della nostra "Casa Comune".
Convenzione delle Alpi
Paolo Angelini - Capo Delegazione Italiana

I cambiamenti climatici hanno effetti pesanti e spesso gravi sugli ecosistemi montani e sulle popolazioni che vivono in Montagna. 

Istituzioni nazionali e internazionali, amministrazioni locali, organizzazioni della società civile e singoli cittadini si impegnano quotidianamente per individuare e mettere in atto azioni di adattamento e mitigazione che possano contrastare questi
effetti.
Sostengo questa  petizione perché essa può dare voce a questo impegno comune e portare con forza il messaggio della Montagna alla 21ma COP di Parigi. 

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